Sabato 5 agosto, dopo mesi di restauro, è ritornata ad Alessandria della Rocca la statua dell’Immacolata, venerata nella Chiesa del Collegio di Maria.
I giochi d’artificio e la locale banda musicale V. Bellini hanno segnato il suo arrivo in Piazza Cavour. Presenti numerosi fedeli che si sono snodati in una lunga processione che ha accompagnato il simulacro nella chiesa del Collegio di Maria, portato, come sempre, a piedi scalzi dai componenti il comitato, e proprio davanti la chiesa, in via Margherita, è stata celebrata la S. Messa all’aperto.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal parroco don Filippo Barbera che ha ringraziato principalmente il comitato dell’Immacolata, nella persona del responsabile sig. Filippo Longo. Presenti per l’occasione suor Maria Grazia Pace e suor Beatrice Curto, che sono state madri superiore del Collegio di Maria negli anni settanta-ottanta, e padre Renato Saitta, parroco per ben 20 anni della chiesa del Convento; presenti, altresì, i rappresentanti delle istituzioni del paese: il sindaco ing. Giuseppe Vaccaro, il Presidente del Consiglio, dott. Luigi Mulè ed il comandante della stazione dei CC. Vincenzo Rubino.
Al termine della celebrazione i fedeli hanno potuto ammirare la restaurata statua lignea settecentesca della Vergine SS. Immacolata, attribuita alla scuola del Bagnasco; un plauso ai restauratori che hanno portato alla luce i cui colori originari del manufatto ligneo che nel corso dei secoli aveva perso lucentezza a causa degli interventi non sempre consoni ai colori originali.
La statua è stata quindi ricollocata nella nicchia che la ospita ormai da secoli, da quando cioè è stata portata dalla chiesa del Convento, a causa delle allora precarie condizioni in cui versava, a quella della “Presentazione al Tempio”, meglio conosciuta come chiesa Collegio di Maria per la presenza delle suore collegine della Sacra Famiglia, arrivate in Alessandria della Rocca alla fine del XVII secolo, che, oltre ad abitare l’annesso collegio, custodiscono la chiesa, vero gioiello in stile corinzio, fatta costruire da donna Elisabetta Barresi e da suo nipote Giuseppe Napoli Barresi, nel 1674, oggi custodita dalla superiora, Suor Rita Graziano, da suor Luisa e da suor Magret, cui va sempre il grande riconoscimento dell’intera comunità alessandrina per l’apostolato e per la dedizione prestata ai fanciulli.